Questionario e intervista - Manuji Colucci

NOME Manuji Colucci

DISCIPLINA Scultura

STATEMENT I miei lavori Prevedono suoni,vibrazioni ma anche qualsiasi altro tipo di materiale a cui mi sento vicino al momento della realizzazione. Spesso il mio lavoro dipende dal contesto in quanto la qualità principale del suono è occupare tutto lo spazio. Mi piace rischiare e sperimentare ma soprattutto vedere la gente riflettere sul lavoro.

FASE 1 – CONOSCENZA PREGRESSA DEL TERRITORIO

Prima di essere coinvolgo in questo progetto conoscevi già il MoVe e il territorio di Lissone.

No perché non essendo ubicato vicino a zone da me frequentate non ho avuto previe occasioni di passarci

FASE 2 – AVVICINAMENTO AL TERRITORIO

Quali fonti di informazione hai utilizzato per definire il tuo intervento sul territorio? (rispondi solo se rilevante nel tuo lavoro di avvicinamento al territorio)

Che documenti hai consultato?

Per quanto riguarda il lavoro che mi interessava ho consultato elementi non direttamente reperibili da pagine o ricerche nel web, ho effettuato delle rilevazioni sonore con mezzi appositi per avere un focus diretto con il mio intervento

Che tipo di informazioni ne hai tratto?

L’inquinamento acustico presente risulta molto invasivo, quasi fastidioso per quanto riguarda le fasi pomeridiane,tutto ciò ovviamente va a scemare con l’arrivo della notte mantenendo sì picchi sonori ma conferendo all’intera zona qualcosa di evocativo

Come hanno influito sul tuo intervento?

Successivamente al campionamento sonoro ho lavorato sulle frequenze più incisive, ovvero, tenendo in considerazione il picco degli alti sonori,di conseguenza quello dei bassi e i medi, ricavandone un suono lineare asciutto.

Attività di sopralluogo

Descrivi la tua attività di sopralluogo

Mi sono recato al move di Lissone verso le 4 di pomeriggio dotato di un pc e un microfono apposito per le rilevazioni sonore ambientali. Ho raccolto suoni interni ed esterni alla struttura,il tutto è durato circa un ora.

Descrivi la tua esperienza durante il sopralluogo (emozioni, sensazioni, pensieri….)

Ero molto rilassato,quasi cullato e protetto dalla struttura,le macchine mi hanno ricordato casa di mia nonna in centro a milano quando cercavo di dormire.

Se hai interagito con delle persone, descrivi la tua esperienza a questo proposito

Ho potuto interagire con la persona che mi ha accompagnato anche se per la maggior parte del tempo eravamo troppo concentrati sui suoni e sullo spazio circostante per discutere,quattro orecchie e quattro occhi ci vedono meglio di due.


FASE 3 – PERCEZIONE PRELIMINARE DEL TERRITORIO

Puoi delimitare su mappa la tua area di azione oppure estenderla fino a dove è arrivata la tua indagine/riflessione?

Pensando al territorio di riferimento……

Quali sono le prime parole che ti vengono in mente (aggettivi, emozioni, sensazioni….)?

Potenzialità, ambiguo, solitario 

Che immagini ti evoca? [inserisci immagini e/o descrizioni a piacimento]

Immaginiamo un castello bellissimo di una città in mezzo alle montagne,la gente del luogo ne conosce l’esistenza senza darci peso

Se fosse una persona: che tipo di persona sarebbe (età, genere, aspetto estetico, abbigliamento, lavoro, hobby, personalità)? [inserisci immagini e/o descrizioni a piacimento]

Un uomo sulla sessantina,un uomo che si sente giovane ed ha ancora molto da offrire alla gente,ma loro non hanno tempo per lui,tutto si muove in fretta mentre egli avanza lentamente 

È una persona serena perché…

Perché è una persona che si vuole bene,conosce il modo di rilassarsi ma anche quello di ubriacarsi il sabato sera.

È una persona poco serena perché…

Perché beve da sola,e poi,immaginate essere il poeta migliore del mondo senza lettori. 

Cosa le manca per realizzarsi?

Qualcuno che ne capisca il potenziale e riesca ad esprimerlo in modo comprensibile per gli altri.

Immagina che tra 10 anni questo territorio sia uno dei luoghi più conosciuti e amati della zona. Cos’è successo?

Credo che per raggiungere questo traguardo debba diventare un pub o un punto di ritrovo,l’arte (per quanto io personalmente non possa vivere senza) rimane qualcosa che non tutti cercano e si sforzano di comprendere quindi,ricapitolando,o diventa un pub o in 10 anni questo declino della cultura si è magicamente fermato

Immagina che tra 10 anni questo territorio sia un luogo abbandonato a se stesso. Cos’è successo?

Semplicemente nessuno ha deciso di farsene carico,ma un luogo abbandonato in fondo ha il suo fascino quindi non so se interpretarlo come un finale triste



Alberto Gianfreda